10 maggio 2015

Yeah, I remember you like yesterday


Outside there's children laughing 
The radio plays my favorite song 
The sun is shining 
Oh, and peace broke out in the world 

And no one says a cruel word 
And peace is the sweetest sound 
I've ever heard 

And baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming home

She was just sleeping somewhere 
Now she's come back to hold my hand 
And we go walking 

And the years have all melted away 
Yeah, I remember you like yesterday 
And the summer's here, so say goodbye to rain 

And baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming home 

I feel like I am surely dreaming 
How can things, oh, so quickly change? 
Well, it's strange but true I'm telling you truthfully see 

That baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming home 

Oh, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
Yeah, baby's coming back to me 
My baby's coming home

Visto ormai un mese fa, oggi è il giorno giusto per parlarne anche qui. I film di Nanni Moretti non li vedo più come normali film: andare al cinema è come incontrare un amico amatissimo dopo quattro o cinque anni per farsi raccontare cosa gli è successo in quel periodo di tempo, e confrontarlo col proprio vissuto.

29 aprile 2015

«You are magnificent» — Aspettando Carol

Tra poco meno di un mese al Festival di Cannes sarà presentato Carol, il nuovo film di Todd Haynes tratto dal romanzo pubblicato da Patricia Highsmith nel 1952 e interpretato da Cate Blanchett, Rooney Mara e Sarah Paulson. Libro di una certa importanza per la letteratura a tematica LGBT, autore cinematografico di primissima qualità e con un occhio speciale per certi decenni della storia culturale americana (Far from Heaven, I'm not There, Mildred Pierce), adattamento a cura della scrittrice e drammaturga Phyllis Nagy, cast da mettersi a gridare di gioia. E fin qui, la cruda notizia.

Passati gli anni della spensierata giovinezza, ho perso i contatti con il fandom di Cate Blanchett (frequentavo una community virtuale della quale conservo ottimi ricordi, ora mi limito a scorrere velocemente tumblr quando ho tempo da perdere) ma fan sono rimasta, e penso di poter fornire un quadro accurato di cosa rappresenta l'attesa di Carol per una persona (donna, qui il genere conta) perdutamente innamorata di Cate Blanchett dal 1997. Preciso, nel caso ce ne fosse bisogno, che l'innamoramento e l'attrazione nei confronti di un'attrice prescindono dall'orientamento sessuale (quindi no, non sto facendo coming out): il blogger e critico cinematografico Nathaniel Rogers ha coniato il termine actressexuality, e mi ci ritrovo in pieno.

L'evoluzione delle copertine di Carol (come si vede dalle prime, Patricia Highsmith inizialmente lo pubblicò sotto pseudonimo) - via autostraddle.com

2 marzo 2015

Cinquanta sfumature, Jennifer Ehle, The Year's Love: che fine ha fatto David Kane?

Come altri due milioni e mezzo di italiani (ma leggo che certe fan sono tornate al cinema quattro volte, quindi forse il numero di spettatori effettivi è un po' più basso), ho visto Cinquanta sfumature di grigio.

Non mi interessa qui infierire sul film (che nasce da una fan fiction di Twilight, e tanto basta per gettarmi nello sconforto) quanto condividere il senso di tristezza provato nel vedere Jennifer Ehle e Marcia Gay Garden sprecate nei ruoli delle due madri. Voglio dire: Jennifer Ehle tre anni fa dava la caccia a Bin Laden con Maya, ora fa la mamma relegata in quattro scene senza importanza e, in Black or White con Kevin Costner (visto al Festival di Roma), addirittura la nonna morta. C'è qualcosa che non va.

A Jennifer Ehle poi voglio proprio bene, fin da quand'ero ragazzina: non tanto per il leggendario Pride & Prejudice della BBC (a fine anni 90, pur essendo già innamorata di Jane Austen, non avevo i mezzi tecnologici per vedere la tv inglese e l'ho scoperto più tardi) quanto per una commedia girata più o meno nello stesso periodo e alla quale sono molto affezionata: The Year's Love (in Italia L'amore dell'anno), diretto nel 1999 dallo scozzese David Kane. A quel tempo lo vidi in doppietta con un'altra commedia di Kane, Born Romantic, anche questa davvero carina (nel cast altri due miei preferiti, Catherine McCormack e Ian Hart).

Così, dopo le Fifty Shades, mi è tornata in mente una domanda che mi pongo più o meno da un decennio: che fine ha fatto David Kane? IMDb dice che ormai fa solo lo sceneggiatore per la tv.
Gran peccato.

Jennifer Ehle in The Year's Love